L’intelligenza artificiale e i robot a servizio della riciclabilità.
Mediate Srl, spin-off della Scuola Superiore Sant’Anna, nasce nel 2017 con l’obiettivo di portare sul mercato dirompenti progressi tecnologici e scientifici della robotica migliorando l’efficienza e la qualità delle procedure industriali e mediche.
Molti recenti sviluppi in un’ampia varietà di campi – come l’intelligenza artificiale, l’elaborazione delle immagini, il sensing e il cloud computing – hanno ispirato Mediate Srl ad “umanizzare” la robotica industriale tradizionale migliorando la percezione, l’intelligenza e l’attuazione.
Le costanti evoluzioni dell’intelligenza artificiale e della robotica di precisione possono contribuire a sviluppare soluzioni sempre più avanzate volte ad affinare anche la selezione dei flussi di rifiuto direttamente presso gli impianti di trattamento, ed è questo il campo in cui ha luogo la sperimentazione.
L’economia circolare è uno dei pilastri del piano industriale trentennale, obiettivo del nostro Gruppo, ed è per questo motivo che siamo sempre alla ricerca di soluzioni innovative volte a recuperare e reimpiegare il rifiuto come nuova materia, riducendo il più possibile le impurità e le contaminazioni.
In virtù del nostro costante interesse all’adozione di tecnologie utili e sostenibili, noi di A2A abbiamo realizzato un progetto di innovazione volto a sperimentare l’impiego di soluzioni di selezione robotica in materia di separazione dei rifiuti.
Attualmente, i processi di selezione dei rifiuti in impianto vengono effettuati manualmente da lavoratori che svolgono queste operazioni in modo continuativo per molte ore al giorno. Questa attività, oltre ad essere molto faticosa per gli operatori, talvolta non produce i migliori risultati, data l’inevitabilità dell’errore umano.
È per questo motivo che abbiamo sviluppato in partnership con Mediate Srl un sistema ad-hoc di picking robotico per la separazione dei rifiuti, in particolare quelli provenienti dai mercati comunali e dalla GDO.
Il sistema, testato presso l’impianto di Buccinasco (MI), è composto da una componente di visione, in grado di riconoscere diverse tipologie di materiali (plastica, cartone e legno) e da un braccio robotico capace di intercettare e sollevare il materiale in transito sui nastri trasportatori all’interno dell’impianto adattandosi alle diverse dimensioni e specificità.
Questo sistema comporta notevoli benefici, tra questi ci sono il miglioramento delle condizioni di lavoro degli operai coinvolti sulle linee di separazione dei rifiuti, l’aumento dei ricavi grazie alla massimizzazione dei volumi raccolti a maggior valore di mercato e l’aumento dei materiali riciclabili che vengono recuperati.
La velocità operativa è doppia rispetto ad un operatore umano, ma l’accuratezza nel riconoscimento dei materiali si mantiene la medesima.
La sfida, dunque, è quella di ricercare un costante miglioramento delle prestazioni, sia per il braccio robotico che per il sistema di visione, per riuscire a cogliere l’opportunità di produrre effettivi benefici anche in un’ottica di maggiore competitività.